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“La Convenzione col Conservatorio “L. Marenzio” di Brescia: opportunità per gli studenti della provincia di Sondrio”
Modello per un raccordo tra la formazione musicale di base e l’Alta Formazione

La nostra scuola ha sempre posto, nel suo progetto didattico, un’attenzione specifica a quegli studenti che intendono studiare musica con un intento di acquisizione di competenze che non siano prettamente amatoriali, ma che possano sfociare in un approccio anche professionale: i numerosi diplomati, e il centinaio di esami fatti in base al vecchio ordinamento di studi dei conservatori, che la Civica può vantare dal suo nascere, nel 1990, ne sono una testimonianza. Possiamo dire che ha svolto una funzione nel colmare la lacuna della mancanza in provincia di Sondrio di un conservatorio di musica.



Da un po’ di tempo a questa parte è stato necessario trovare una soluzione a favore di questa tipologia di studente di musica oggi assai disorientata di fronte all’esasperante lentezza con cui il legislatore sta dando corso al processo di riforma voluto dalla Legge 508 del 1999 che pone i Conservatori allo stadio finale del percorso istituzionale degli studi musicali in Italia, il livello universitario.
Un tassello delicato in questo processo di revisione degli studi musicali è infatti quello della fascia intermedia, il percorso pre-accademico o liceale che dir si voglia; infatti in Italia è evidente la difficoltà, da parte dello Stato, a concretizzare una distribuzione capillare e un’efficace organizzazione sul territorio nazionale dei Licei Musicali, nati a partire dall’anno scolastico 2010/2011; prova ne è che gli stessi conservatori stanno mantenendo vivi al proprio interno i corsi pre-accademici, oggetto della nostra convenzione; in Lombardia esistono 13 licei musicali (sui 104 presenti in Italia nell’a.s. 2014/2015); Sondrio è fuori da questo conteggio, non ci rientra pur avendo l’Istituto Superiore “Piazzi-Perpenti” provato a costituirne una sezione, ma il numero delle iscrizioni non si è rivelato sufficiente. Se consideriamo quindi i licei musicali come depositari della gestione della fascia intermedia del percorso istituzionale degli studi musicali, quella pre-accademica, non si può non riconoscere una certa sofferenza attuale, forse per lo sforzo economico che richiedono allo Stato, maggiore, e di parecchio, rispetto a quello previsto per gli altri licei, forse per l’impianto molto pre-professionalizzante che propongono; bisogna invece riconoscere che sono pienamente attive e feconde le scuole medie ad indirizzo musicale, diffuse sul territorio nazionale; la provincia di Sondrio ne ha ben 7, due a Sondrio, una rispettivamente a Morbegno, Bormio, Tirano, Chiavenna e Ponte in Valtellina.



Il nostro percorso pre-accademico svolto in collaborazione col conservatorio di Brescia mira ad affrontare questa situazione di difficoltà nell’organizzazione scolastica statale, in linea con ciò che gli stessi conservatori fanno per tutelare, in un certo senso, la fascia di studenti di musica potenziali utenti dell’Alta Formazione Musicale.

Il quadro normativo giustifica un nostro intervento in questo settore potendoci ancorare alla normativa successiva alla legge 508, in particolare al DPR 212 del 2005, che prevede esplicitamente la stipula di convenzioni tra conservatori e strutture scolastiche, pubbliche e private.

Un motivo ulteriore che ha spinto la nostra scuola ad avviare un’iniziativa del genere è dato dall’occasione, mai avutasi finora nella nostra provincia di affrontare un percorso di studi musicali “istituzionale” fino all’entrata nell’Alta Formazione Musicale, senza uscire dai confini provinciali. Questo grazie sia alla condivisione dei programmi di studio del percorso pre-accademico tra Conservatorio “Marenzio” e Civica sia alla condivisione delle procedure di verifica delle competenze acquisite (con commissioni miste), con relativa certificazione rilasciata dal Conservatorio, che, è bene ricordarlo, continua a mantenere in vita un proprio percorso pre-accademico.

L’elevato numero di studenti frequentanti sia la nostra scuola che i vari indirizzi musicali nelle scuole pubbliche della nostra provincia è una ricchezza culturale e musicale straordinaria del nostro territorio; dare loro un’opportunità di affrontare i propri studi musicali in un contesto istituzionale, strutturato e verificabile nei suoi risultati didattici, ci è sembrato doveroso; pur nella consapevolezza che, per chi esce dalle SMIM, altre possono essere le strade possibili.



Gli indirizzi musicali nelle scuole medie del nostro territorio possono quindi vedere nella Civica una realtà formativa che consenta una prosecuzione musicale “istituzionale” ai propri allievi. La nostra dislocazione sul territorio in 3 sedi, non solo a Sondrio, ma anche a Chiavenna e a Tirano è un valore aggiunto per ridurre le difficoltà di spostamento in un territorio così ampio come il nostro. Importante è non frammentare i percorsi formativi in una realtà come quella nostra provincia che ha bisogno invece di dare continuità all’azione didattica evitando che i talenti vengano dispersi e disorientati in confusi e disarticolati percorsi di studio; consapevoli che ora la nostra provincia può offrire un percorso formativo omogeneo fino all’ingresso all’Alta Formazione.

Se poi lo Stato, in futuro, obbligherà i conservatori di musica e quindi anche quello di Brescia, ad occuparsi esclusivamente del percorso di fascia universitaria, non pensiamo che il nostro progetto perda i suoi presupposti di validità se riusciremo a mantenere una collaborazione che ponga comunque il conservatorio quale garante del nostro operato didattico nei confronti dell’utenza pre-accademica. Il recente forte sviluppo in provincia di Sondrio dello studio della musica deve avere l’obiettivo di diffondere un’educazione musicale diffusa, capillare, come avviene in tanti paesi europei; in questo modo si vedrebbero anche spuntare con più facilità dei talenti; sarebbe grave responsabilità da parte degli operatori culturali e della scuola non offrire sia alla globalità degli studenti di musica, sia al talento quello standard formativo di qualità che ci è ora possibile grazie al ruolo di garante fornito dal Conservatorio di Brescia.

Il 21 dicembre 2012 è stata così firmata la “Convenzione in materia di formazione musicale di base” presso il Conservatorio di Musica Luca Marenzio” di Brescia, tra il Direttore del Conservatorio M° Ruggero Ruocco e il M° Claudio Barberi, presidente della nostra scuola; questo dopo tutti i vari passaggi di approvazione del testo presso i vari organi di governo del conservatorio stesso, cioè Consiglio Accademico e Consiglio di Amministrazione.

Ci preme sottolineare come, per la nostra scuola, aver avuto un dialogo e una condivisione di un progetto di questa levatura da parte di una Istituzione quale il Conservatorio “Marenzio” di Brescia (il secondo per grandezza in Lombardia), rappresenta un riconoscimento concreto della nostra attività e della validità di un’esperienza didattica di oltre 25 anni.

La nostra scuola ha quindi fatto propri gli obiettivi formativi e i programmi di studio del conservatorio di Brescia che garantiscono quegli standard di qualità per i vari livelli della formazione pre-accademica, indispensabili per l’accesso ai corsi di I livello del Conservatorio (il triennio).

Le 22 certificazioni conseguite finora da nostri allievi, 4 a pieni voti, dimostrano sia che le modalità di realizzazione funzionano, sia che il livello di preparazione impartito dalla nostra scuola è più che adeguato a sostenerne gli standard di qualità didattica.

Non può sfuggire a nessuno l’occasione di arricchimento che questa opportunità porta con sé ed è forse anche giusto considerare necessaria una collegialità d’intenti nel coglierla da parte di chiunque (enti pubblici, istituzioni private, fondazioni bancarie, sponsor), abbia a cuore lo sviluppo culturale della nostra realtà locale mettendo in campo logiche non solo economiche ma anche di sostegno logistico, strutturale, strategiche a più ampio respiro. Questo anche per permettere ai più di affrontare col minore disagio possibile, soprattutto in questo particolare periodo di contingenza economica poco favorevole, gli inevitabili costi di frequenza alla nostra scuola che rimane di natura privata ma non intende diventare d’elite.

La nostra scuola, in conclusione, vuole porsi al servizio di una richiesta di formazione musicale di qualità, e ciò può senz’altro realizzarsi grazie al rapporto importantissimo col Conservatorio di Brescia.
Convenzione Conservatorio di BresciaConvenzione Conservatorio di Brescia

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